Iniziato il corso di formazione per studenti e docenti sul metodo analogico I liceali dello scientifico Carlo Alberto si preparano ad insegnare alla materna San Giuseppe

È iniziato nei giorni scorsi il corso di formazione per studenti e docenti dedicato al metodo analogico Bortolato come strumento per esperienze educative intergenerazionali. Un’iniziativa nata dalla collaborazione tra associazione Territorio e Cultura Onlus e Convitto Carlo Alberto, nell’ambito del progetto “PiIL – Percorsi integrati di Inclusione e Lavoro” e che vede l’importante partnership con il Centro Studi Erickson, supervisore a livello nazionale dell’applicazione di questo metodo pedagogico, che punta a sviluppare le capacità di calcolo non a partire da concetti logici ma da associazioni tra cose e numeri.

Relatrice principale del corso è Marisa Bono, psicologa e pedagogista, formatrice accreditata del metodo Analogico, che applica personalmente già da oltre 10 anni con successo in una scuola primaria della provincia di Vercelli. “L’insegnamento della matematica avviene attraverso metafore e analogie, proprio nello stesso modo con cui lavora il nostro cervello – spiega la pedagogista – Questo permette di lavorare anche con bambini molto piccoli, dai tre anni. Non si tratta di un precocismo perché è scientificamente dimostrato che sappiamo riconoscere la quantità fino a tre sin dalla nascita”.

Il corso è anzitutto destinato agli studenti delle due classi del Liceo Scientifico dell’Istituto Convitto Carlo Alberto di Novara, che saranno chiamati a proporre laboratori di matematica ai bambini della scuola dell’infanzia nell’ambito del progetto “PiIL – Percorsi integrati di Inclusione e Lavoro”, che sperimenta una versione “arricchita” dei Pcto (i Percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento che sono andati a sostituire la “vecchia” alternanza scuola lavoro). “Agli studenti – spiegano Giacomo Balduzzi e Davide Servetti dello staff del progetto PiIL – proponiamo esperienze di gruppo, dalla valenza sociale ed educativa, così da facilitare l’acquisizione di competenze trasversali ed educare più efficacemente alla cittadinanza. Valore aggiunto è quello di creare rapporti intergenerazionali tra studenti di scuole di grado diverso, così come stiamo già realizzando a Romentino dove gli studenti del liceo scientifico Pascal stanno collaborando con i bambini della scuola primaria locale per rendere più fruibile un parco cittadino. Un’esperienza giudicata positivamente da tutti gli attori coinvolti”. Al corso, accreditato per la formazione continua per gli insegnanti, stanno partecipando anche docenti delle scuole di diverso ordine e grado, dall’infanzia alla secondaria di secondo grado.

Il progetto “PiIL – Percorsi integrati di Inclusione e Lavoro”, sostenuto da Fondazione Crt, è attualmente in corso di realizzazione in tre scuole della provincia di Novara (ITI “Omar”, Istituto Convitto Carlo Alberto, IIS “Biagio Pascal” di Romentino). In totale la proposta coinvolge sei classi per un numero complessivo di circa 120 alunni coinvolti. Altre sei classi degli stessi istituti sono inserite in un programma di monitoraggio e valutazione, che consente di monitorare e studiare i risultati del progetto basata su un modello di analisi scientificamente solido e comprovato. In ogni istituto sono state avviate iniziative diverse, caratterizzate da alcuni elementi comuni: il lavoro in gruppo, il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche in dialogo con altri attori del territorio, la realizzazione di un progetto di utilità collettiva.

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